LA DONNA LUPO (PHYLLIS ALLENBY)

Nella Londra dei primi anni del Novecento, Phyllis Allenby è una giovane donna bella e benestante che vive nella storica Allenby Mansion insieme alla zia Martha, alla cugina Carol e alla fedele domestica Hannah. Fidanzata con l'avvocato Barry Lanfield, è prossima alle nozze e sembra destinata a una vita serena e felice. Tuttavia, con l'avvicinarsi del matrimonio, una serie di efferati delitti sconvolge la città. Nei pressi di un parco situato vicino alla residenza degli Allenby vengono ritrovate diverse vittime con la gola orribilmente squarciata. Le circostanze degli omicidi alimentano il panico e le superstizioni popolari, inducendo molti investigatori di Scotland Yard a ipotizzare l'esistenza di un lupo mannaro. L'ispettore Pierce, più razionale, rifiuta invece le spiegazioni soprannaturali e concentra la propria attenzione sulla misteriosa Allenby Mansion, nei cui dintorni alcuni testimoni affermano di aver visto aggirarsi di notte una figura femminile nota come la "Donna Lupo". Le inquietanti voci gettano Phyllis in uno stato di crescente angoscia. La giovane è infatti tormentata da un'antica leggenda familiare, la cosiddetta "Maledizione degli Allenby", secondo la quale le donne della sua stirpe sarebbero destinate a trasformarsi in creature feroci e assassine. Suggestionata da tale credenza e sconvolta dagli omicidi che si susseguono, Phyllis finisce per convincersi di essere realmente la responsabile delle morti avvenute nel parco. Mentre zia Martha cerca apparentemente di rassicurarla e di convincerla che la maledizione non sia altro che una superstizione, il comportamento della donna e della figlia Carol appare sempre più ambiguo. Nel frattempo, Phyllis manifesta strani vuoti di memoria e arriva persino a negare le visite del fidanzato Barry, aumentando le preoccupazioni di chi le sta intorno. La situazione precipita quando un investigatore privato, impegnato a fare luce sul mistero, viene assassinato subito dopo aver visitato la villa, con modalità identiche a quelle degli altri delitti. A questo punto Barry inizia a sospettare che dietro gli omicidi si nasconda una verità molto diversa da quella suggerita dalla leggenda. Determinato a salvare la donna che ama, avvia un'indagine personale che lo porta a scavare nei segreti della famiglia Allenby. Le sue ricerche conducono infine a una sconvolgente rivelazione: non esiste alcuna creatura soprannaturale e Phyllis è completamente innocente. La vera responsabile degli omicidi è infatti zia Martha, che ha orchestrato un elaborato piano criminale per convincere la nipote di essere affetta da una follia ereditaria. Lo scopo della donna è far internare Phyllis in un manicomio, impossessarsi del patrimonio di famiglia e favorire il matrimonio tra sua figlia Carol e Barry Lanfield. La leggenda della "Donna Lupo" si rivela quindi soltanto uno strumento di manipolazione e inganno, utilizzato per nascondere avidità, gelosia e ambizione. La vicenda di Phyllis Allenby rappresenta uno degli esempi più interessanti del cinema horror psicologico degli anni Quaranta, in cui il vero mostro non è una creatura soprannaturale, ma la malvagità nascosta nell'animo umano.